domenica 20 agosto 2017

On Rainy Days

I suoi occhi brillarono di fiamma e la lama della sua spada divenne incandescente. La luce che si sprigionò illuminò le pareti di roccia umida e il suo avversario, per un attimo, fu visibile: un ammasso di ombra e tenebra, nero fumo compatto senza forma ma in grado di assumerle tutte, creato con gli incubi che ossessionano durante la notte e al risveglio lasciano turbamento nell'anima.
Estratto da "Gli Eredi di Atlas"


Federica varca la Nebbia per avventurarsi nel mondo de "La Guerra degli Elementi" e ci parla del primo libro della saga su blog On Rainy Days. Ecco qualche passaggio della sua recensione:

"Gli Eredi di Atlas di Veronika Santiago è il primo capitolo di una saga in cui la crescita personale e la comprensione degli aspetti positivi e negativi del proprio carattere da parte dei personaggi si inseriscono in una cornice molto più ampia della singola esperienza personale"

"Ognuno dei quattro coprotagonisti, seppur con le dovute differenze, affronta i propri demoni e le proprie debolezze per dimostrarsi degno di essere l’erede di uno dei grandi Reggenti di Atlas, ma lo fanno anche per uno spirito di rivalsa rispetto alle provocazioni e all'irriverenza di Duncan, il primo che riesce ad accettare appieno il proprio ruolo, nonostante il peso che esso comporta"

"Questo romanzo è una lettura interessante, avventurosa e accattivante per come è scritta, con dei personaggi ai quali è impossibile non affezionarsi, anche se a volte mettono a dura prova la sopportazione (come Duncan e Aurora! Lui per la strafottenza, lei per il pessimismo). Eppure, nonostante questa piccola e personale impressione, mi sono affezionata a tutti loro indiscriminatamente"

Per la recensione completa vi invito a visitare il blog 

 On Rainy Days

E guardate un po' cosa ho scoperto girellando sul blog On Rainy Days
Non solo blogger, Federica è anche (e soprattutto!) l'autrice della saga 


Scopriamola qualcosa in più su questa trilogia attraverso le parole dell'autrice: 

"Finire un romanzo. Un sogno nel cassetto che ho tenuto chiuso da qualche parte per quasi dieci anni. Vedevo una ragazza dai capelli rosso fuoco, ma non riuscivo a inquadrarla. Sapevo il suo nome, Kelia, e che la sua vita sarebbe cambiata in modo imprevedibile. Poi è arrivato Raphael. Si è presentato all'improvviso e mi ha tenuta sulle spine. Continua a tenermi sulle spine, ma ho imparato a conoscerlo e a vedere cosa nasconde dietro il suo essere enigmatico. Il terzo è stato Alex. Non ha tenuto nulla per sé, voleva che sapessi chi era. È il personaggio più sincero che ho incontrato. Ancora mi chiedo se la sua sincerità mi abbia davvero detto ogni cosa o se devo scoprire altro su di lui… Loro tre sono i primi che ho incontrato. Mi hanno emozionata, fatta arrabbiare, sorpresa, spazientita ma mai delusa; sono compagni, amici e anche nemici, e mi hanno accompagnata per mano fino alla fine di Alethè e Curadh, il primo e il secondo volume de La Trilogia dell’Apocalisse" 

Per ulteriori info vi lascio i link alle pagine dedicate ai primi due libri della saga:
  • Alethè (La Trilogia dell'Apocalisse - Vol. 1) 
  • Curadh (La Trilogia dell'Apocalisse - Vol. 2) 

sabato 15 luglio 2017

Green and Grey Saga (3)

Era l'esatto momento del giorno in cui tutto sembrava sospeso,
bandito dall'ingannevole oscurità della notte ed escluso dalla sfacciata luce del giorno.
Attimi, solo attimi senza padrone, in cui tutto può accadere.


Questa volta ad avventurarsi nella realtà sbagliata de "La Tempesta del Tempo" è Elena del blog "Green and Grey Saga".
Ecco qualche estratto della sua recensione sul terzo libro della saga La Guerra degli Elementi:

"Come ogni recensione non amo svelare troppo sulla trama, ma ho trovato fenomenale come l’autrice sia riuscita a mantenere alta l’attenzione del lettore e ad intrigarlo sebbene la situazione si sia ribaltata così brutalmente. Lo stile è cambiato, le poetiche descrizioni che placavano gli animi e ti trascinavano ad ammirare verdi paesaggi si sono diradate, hanno lasciato spazio ai dialoghi, alle azioni. Ho trovato che il momento fosse perfetto" 

"I nostri eroi, privati dei loro mezzi, senza conoscersi, ci dimostrano finalmente la loro vera natura, il motivo per cui sono stati scelti, le loro personalità emergono e mutano, le situazioni tragiche e difficili danno un ritmo incalzante alla vicenda, dimostrando un lato dell’autrice che era rimasto in sordina fino ad ora. E’ raro che uno scrittore riesca a scrivere bene in qualsiasi modo, e Veronika Santiago dimostra ancora una maturità notevole. Continuo a pensare che sia un vero peccato che questa saga non sia stata valutata a livelli editoriali più alti"

"La storia è più cupa rispetto ai primi due volumi, su questo non vi è dubbio. Personaggi secondari vengono conosciuti in veste nuove, grazie alle vite sconvolte dalla trama, i legami tra i personaggi principali invece sono come sempre la colla del libro. Amore, amicizia, coraggio. Le tre armi vincenti, se le sai usare come si deve" 

"Inutile dire che più la matassa si infittisce, più la saga sta volgendo al termine, e la cosa mi intristisce parecchio. Questo terzo volume è stata un’ennesima certezza, una conferma che non mi serviva per ammirare un lavoro enorme, sentire la passione che l’autrice ha investito nelle parole dei suoi libri, l’amore per i suoi personaggi. E’ una saga da leggere. Rileggere. Shippare. Ogni libro è una sorpresa ed è con cuore pesante che mi accingerò a leggere l’ultimo volume, sapendo che in un modo o nell’altro mi rimarrà nel cuore, come pochi libri hanno fatto in precedenza"

Recensioni del blog "Green and Grey Saga" sui libri della saga:


Green and Grey non è solo un blog, è soprattutto un libro!

TRAMA: E' l'anno 2016, il mondo è stato flagellato da un'Apocalisse che nessuno riesce a spiegarsi. I Protettori sono gli unici che possono difendere i pochi sopravvissuti rimasti da esseri demoniaci che seguono solo l'odore del sangue. Elly e Brute sono i primi a dedicarsi alla protezione del genere umano. Lei, seria e calcolatrice, è alla ricerca di una parte del suo passato che sembra ormai perduta. Lui, entusiasta ed ottimista, spera in un futuro migliore. Legati da una connessione misteriosa e prepotente i due amici hanno l'ingrato compito di gestire un Campo di sopravvissuti, crescere un ragazzino instabile e nel frattempo non rimetterci la pelle. Il tutto immerso in un mondo ormai fermo ad un anno prima, colmo di interrogativi e di un silenzio che annienta.


Green and Grey è il primo libro della Green and Grey Saga,
potete trovare info e news sulla pagina ufficiale di Facebook.
Intanto posso anticiparvi che Black and White, il II volume della saga,
ha finalmente una data ufficiale di uscita: 1 settembre.
Fino a quel giorno Green and Grey sarà gratuito,
quindi per chiunque non l'abbia ancora letto... approfittate!

martedì 4 luglio 2017

Pretty in Pink

Barbara si avventura nella lettura dei libri della saga "La Guerra degli Elementi"
e ci parla de "Gli Eredi di Atlas"


Ecco qualche estratto della sua recensione:

"L'autrice, con una scrittura fluida e scorrevole, ci introduce poco alla volta nel mondo di OgniDove, abitato da personaggi molto particolari. In questo modo il lettore è in grado di seguire, passo dopo passo, la stessa presa di coscienza dei quattro ragazzi che avviene gradualmente"

"L’ambiente è descritto egregiamente e la scrittura soprattutto in questa fase è sicura e trascinante, sembra veramente di entrare in un nuovo mondo, di essere lì, partecipi all'azione"

"Il punto di vista si sposta continuamente (rendendo partecipi e vivi anche i personaggi secondari) ma l’autrice ha il pregio di non distrarre mai l’attenzione dal fulcro della storia"

"In questo primo volume vengono poste le basi di quella che credo sarà una storia molto più complessa e articolata. Si interrompe proprio in un momento cruciale, lasciando il lettore con la curiosità e la brama di conoscere il resto. E, considerati i presupposti, sono certa che ci sarà ancora molto da scoprire"

E questo è il link alla recensione completa.


Estratto dal prologo de "Gli Eredi di Atlas"

   Aisha si svegliò di soprassalto con il respiro soffocato in gola. Un istante si dilatò in maniera bizzarra sulla linea del tempo e lei non seppe più dov'era. Si guardò intorno, spaesata, e dal buio emersero particolari rincuoranti: una sedia con un mucchio di vestiti accatastati in maniera precaria, la custodia della chitarra, spartiti e quaderni sparpagliati a terra. Era tutto un po’ irreale, illuminato dalla luce argentea che filtrava dalla finestra, ma seppe di essere a casa. Nonostante la scoperta rassicurante, il cuore non aveva ancora terminato la sua folle corsa; il respiro era affannato e in bocca sentiva carta vetrata.
   «Un altro dei miei sogni assurdi, certo questa volta era più apocalittico del solito» si disse. «Forse ieri sera ho bevuto un bicchierino di troppo.»
   Barcollando arrivò in bagno e si attaccò al rubinetto da cui bevve con avidità lunghe sorsate, traendo un immediato giovamento all'arsura. Poi si sciacquò il viso e il trucco della sera prima le cerchiò gli occhi, tanto che l’immagine che le restituì lo specchio somigliava a quella di un panda con l’influenza. Ora non rimaneva altro da fare che strappare il sogno al mondo onirico per portarlo nella realtà. Si abbandonò sulla sedia di fronte alla vecchia scrivania e guardò fuori: era ancora notte, la luna quasi piena illuminava le strade deserte. Prese un quaderno e una penna con il tappo mordicchiato e incominciò a immortalare il suo sogno. L’indomani sarebbe stato troppo tardi, sarebbe sbiadito con il sorgere del sole. Aisha scriveva sempre i suoi sogni, la ispiravano per le sue canzoni.


Che i Divini Principi Increati approvino le vostre azioni e guidino la vostra mano

Veronika

sabato 13 maggio 2017

La Corte

Sul blog "La corte" si parla de "Gli Eredi di Atlas"
Sotto vi lascio qualche assaggio, per la recensione completa vi invito a visitare il blog

 La corte

"Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, ma superato l’inizio, a volte un po’ caotico a causa delle continue visioni che si alternano alla vita reale, sono solo Aisha e Duncan che portano avanti effettivamente la trama, Aurora e Dean sono un po’ lasciati sullo sfondo, ma la scelta è più che giusta, visto il loro carattere remissivo. I quattro sono descritti talmente bene che sono riconoscibili anche solo dal registro usato, basta che aprano bocca per capire chi sta parlando, senza neanche doverlo specificare"

"Lo stile è semplice e fluido, anche se ogni tanto il tono si innalza con l’uso di qualche metafora, ma non diventa mai pesante grazie anche ai dialoghi vivaci infarciti di battute divertenti quando il racconto diventa troppo serio"

"Veronika Santiago ha delineato una sua cosmogonia a mio avviso molto poetica, che in parte mi ha ricordato il mito degli androgini di Platone, senza mai dire troppo, aumentando la curiosità di sapere cosa sia successo nel passato e non solo di quel che succederà nel futuro"

"Le vicende dei quattro ragazzi si svolgono per lo più a OgniDove, rappresenta molto bene dalla mappa a fine volume, dove passeranno la maggior parte del tempo a imparare a usare i loro poteri, a conoscersi e a prepararsi per la guerra imminente"


Estratto da "Gli Eredi di Atlas" (La Guerra degli Elementi - Vol. 1)

   Varcata la Nebbia nel punto più vicino alla loro meta, vennero accolti da un cielo pesante e basso, gonfio di nuvole grigie. I ragazzi si scambiarono veloci sguardi perplessi; pochi metri prima, oltre la coltre lattiginosa, splendeva il sole circondato da un azzurro limpido e compatto. Nei loro occhi le stesse domande: come aveva fatto il tempo a cambiare così all'improvviso? Nessuno ricordava una sola giornata nuvolosa dal loro arrivo a OgniDove e la temperatura era sempre stata insolitamente stabile e piacevole. Dove si trovava l'isola?
   «Capitano» urlò Aisha affinché la sua voce non venisse coperta dal rumore delle onde infrante sulla chiglia. «Dove siamo?»
   «Non manca molto» rispose l'uomo di mare avvicinandosi. «Con questo vento dovremmo riuscire a vedere terra tra una mezz'ora circa.»
   «Com'è possibile?» chiese stupita la ragazza. Duncan e Aurora si avvicinarono alla zona timone.
   «Pensi di sapere dove si trova OgniDove?» le domandò il capitano ironico.
   «Non molto distante da casa mia... credo. Il viaggio che ho fatto all'andata non è durato molto e non mi sono addormentata.»
   «La Nebbia che circonda l'isola e che tutti avete sicuramente notato ha più scopi. Il primo è di protezione; grazie a essa non siamo rintracciabili, se i nostri nemici ci volessero attaccare non ci troverebbero. Il secondo è... un po' complicato da spiegare. L'isola si trova ovunque e da nessuna parte. È in ogni dove.»


Che i Divini Principi Increati approvino le vostre azioni e guidino la vostra mano

Veronika

domenica 23 aprile 2017

Sognando Leggendo

Se ti sentissi un "diverso" per tutta la vita e improvvisamente uno sconosciuto
ti offrisse la possibilità di rispondere a tutte le tue domande, come reagiresti?
O se ti proponesse l’opportunità della vita,
saresti in grado di lasciare tutto ciò che conosci per un futuro ignoto?

Con queste domande si apre la recensione de "Gli Eredi di Atlas" sul blog Sognando Leggendo

 Sognando Leggendo

Come sempre, sotto vi anticipo qualche passaggio:

"Ecco, questa è esattamente la scelta davanti a cui si trovano  Duncan, Aisha, Dean e Aurora, quattro ragazzi che vivono in Scozia, e che non si conoscono, ma che hanno un passato molto lontano ed un futuro prossimo, intrecciato gli uni con gli altri. Loro non sanno che sono unici al mondo, a partire da quegli strani sogni che fanno, fino ad arrivare alle loro capacità, ma basterà questo a sciogliere i loro dubbi? Riusciranno a fidarsi l’un l’altro ed ad affidarsi alla guida degli abitanti di OgniDove, o lasceranno che il mondo vada alla deriva?"

"Mi ha molto colpito questo libro e la sua storia, un mix fantasy con qua e là qualche aspetto sentimentale, storie d’amore intrecciate le une alle altre, con il classico ed intramontabile “triangolo amoroso”, ma con un pizzico di tragedia (...), che a dire il vero si sposa molto bene con la trama, perché crea quel piccolo tocco di suspense in cui non sa se i nostri ragazzi sarebbero riusciti nel loro intento oppure avrebbero abbandonato tutto, con il cuore troppo spezzato per continuare"

"Ho trovato lo stile di scrittura dell’autrice molto evocativo e coinvolgente, mi sembrava davvero di far parte dei sogni dei protagonisti (alcuni facevano davvero paura) e di essere sull'isola di OgniDove (riuscivo a sentire il calore del sole e il nitrito di NeroVento), nonostante abbia mantenuto un linguaggio semplice e diretto, con frasi corte e precise"


Estratto da "Gli Eredi di Atlas" (La Guerra degli Elementi - Vol. 1)

Solo una certezza abitava la sua mente: era in Atlas e davanti a lei c'era la Reggente di cui Aisha era l'Erede, insieme al corrispettivo maschile del suo elemento. L'aura di Aisha, seppur splendente, era niente in  confronto a quella della sacerdotessa di Atlas, immensa e benigna, padrona di un potere sconfinato che abbracciava tutto ciò che era Terra. Alla sua destra Aurora percepì la presenza di Duncan nel condottiero lambito dalle fiamme; l’unica differenza era l’assenza del tormento che faceva ardere la sua aura nel presente. In quella smisurata manifestazione elementale avvertì l’essenza di Dean, vivo più che mai nelle onde morbide e incessanti che accarezzavano rive sabbiose senza fine. Una sensazione rassicurante la pervase, ma avvertì anche una nota dissonante in quella perfetta sinfonia di elementi…


Che i Divini Principi Increati approvino le vostre azioni e guidino la vostra mano

Veronika

sabato 25 marzo 2017

Perché lo dice Krilli

Krilli ha letto il primo libro della saga "La Guerra degli Elementi".
Ecco cosa ne pensa. E se lo dice Krilli ;-)

Imperdibileee
Recensione "Gli eredi di Atlas" di miss Santiago: Veronika non scrive, lei racconta, emoziona, rapisce i lettori tra intrighi e avventura, fantasia e realtà. Il romanzo è un gioco di scoperte. Quattro i protagonisti Aisha, Aurora, Duncan e Dean. Quattro storie, quattro background diversi che troveranno in Bolton la guida verso il loro destino. Il sogno di Aisha ci catapulta subito all'interno del romanzo che scopriremo essere fin da subito avvincente e povero di fronzoli. Il romanzo è un fantasy dallo stile contemporaneo, mai eccessivo. I personaggi sono descritti così bene da farci conoscere ogni loro pensiero, anche nascosto, in un percorso che non vede cambiare solo il corso delle loro vite ma anche le loro anime. Il testo è pulito e scorrevole. Un romanzo che ti inchioda alla lettura, letto il primo divorerete il resto della saga. Quattro vite parallele descritte in fotogrammi che si alternano senza mai confondere. Buona lettura krillers!

Potete seguire Krilli su: 


Un'amicizia improbabile quella tra Duncan O'Connor e Dean Barton 
e sicuramente non iniziata nel migliore dei modi...


Estratto da "Gli Eredi di Atlas" (La Guerra degli Elementi - Vol. 1)

Duncan guardava divertito il suo compagno di viaggio fissare in modo maniacale ogni più piccolo movimento del marinaio e del capitano. Patetico. Era confortante vedere una persona così a disagio proprio mentre cominciava a rendersi conto di essere finalmente tornato libero. Con un pizzico di cattiveria pensò a come doveva essere arrabbiato suo padre non sapendo dove fosse. Senza dubbio non era preoccupato per la sua salute, ma era certo stesse tremando all'idea che potesse ripiombare incontrollato nella sua vita e incrinare il suo mondo prestigioso dove contavano solo le apparenze. Sì, quest'idea lo faceva sentire proprio bene.
    «Ti chiami Dean, giusto? Io sono Duncan» disse porgendo la mano al ragazzo con il quale stava condividendo il viaggio. Non che gli interessasse fare amicizia, ma pensò che fosse un piccolo passo per iniziare a rientrare nel mondo senza sbarre alle finestre.
    «L’avevo capito» rispose senza guardarlo, così in tensione da rasentare la paranoia.
    «Senti, magari ci siamo incontrati in una situazione un po’ particolare, comunque...»
   «Particolare è un eufemismo! Io non voglio grane, ok? Non m’importa chi sei o come ti chiami. Sono un marinaio, mi è stato offerto un posto di lavoro sull'isola e ho accettato. Fine della storia. Non voglio saperne niente di reati ed evasioni» chiarì con un’aggressività impacciata che era chiaro non gli appartenesse.
    «Ok, amico, come non detto» rispose con disprezzo. «Pensavo solo che, visto che andiamo nello stesso posto, potevamo fare due chiacchiere, così tanto per passare il tempo» continuò scuotendo la testa. «Ma forse hai ragione, lasciamo perdere. In effetti non me ne frega nulla di chi sei e cosa ci fai qui.» Il perbenismo non faceva per lui.
    Negli occhi di Duncan brillò una scintilla di rabbia: quel tizio non era nessuno per giudicarlo. Si scambiarono un’occhiata carica di sfida e l’aria intorno a loro si fece elettrica. Lo scontro non ebbe seguito solo perché una fitta nebbia, tanto densa da sembrare solida, abbracciò l’imbarcazione. Dean mosse un passo verso il marinaio, ma prima di riuscire a raggiungerlo il pesante manto si dissolse rapido com'era apparso. Duncan sfoderò senza ritegno un sorriso di scherno, prendendo sfacciatamente in giro il suo rivale per quel tardivo tentativo d’azione. Senza parole nuovamente si sfidarono. Il sopracciglio destro di Dean ballò per il nervosismo sopra gli occhi del colore di un mare in tempesta e per Duncan guardarlo fu uno spasso.


Che i Divini Principi Increati approvino le vostre azioni e guidino la vostra mano

Veronika

sabato 11 marzo 2017

Il paradosso della tempesta

Nel tentativo di mettermi in pari con le recensioni ricevute dai libri de "La Guerra degli Elementi", vi lascio qualche passaggio del post intitolato “L’eredità perpetua” del blog “Solo 1 altra riga” dove Sonia ci spiega cosa le è piaciuto e cosa invece non le è andato a genio de “La Tempesta del Tempo”, terzo libro della saga


“Personalmente ho avuto dei problemi a digerire questo volume, paradossalmente però l’ho trovato davvero geniale. E ora vediamo di capire perché…Il primo volume, assolutamente dolce di novità, ci ha aperto i battenti di questo mondo e queste verità, abbiamo imparato a conoscere i vari personaggi, tutti molto realistici e ben descritti, con una trama solida e originale; il secondo volume ci ha presentato il proseguimento delle avventure di questi personaggi che hanno dovuto conoscere le loro singole storie e compensarle non solo con il quotidiano, ma anche con l’epoca e le loro singole personalità. Hanno dovuto spesso anteporre se stessi a favore di un fine più grande. Però la storia temporale era la stessa. Siamo cresciuti con loro, insieme a loro abbiamo scoperto e accettato le nature insite nel loro Io”

“Ecco cosa mi ha appesantito nel terzo volume: La Tempesta del Tempo ha centrifugato tutto, tutti i pezzi del puzzle sparsi in maniera quasi irrisolvibile, un rebus difficile da elaborare”

“E di contro (paradossalmente) mi è piaciuto, perché l’ho trovata un’elaborazione molto attinente alla storia, inoltre ha rafforzato il discorso della loro eredità di Reggenti. E’ come se avessimo iniziato nuovamente questa storia, anche se i personaggi sentivano che in quella realtà, qualcosa stonava”

“Ho cominciato a sentirmi a casa quando i ricordi, chiari e netti, della loro vita precedente riaffioravano, e tornavano ad essere i personaggi che abbiamo imparato ad amare e rispettare”

“Alcuni personaggi hanno rivestito ruoli inconsueti, ma è l’impalcatura di intrighi e trame nascoste che non ho appreso a pieno, specialmente delle descrizioni finali, sono rimasta un po’confusa sul perché e il percome. In sintesi? Probabilmente questo libro ha da dire più di quanto una prima lettura può dare, è sicuramente da rileggere! Continuo a consigliare la lettura di questa saga”

Recensioni del blog "Solo 1 altra riga" sui libri della saga:

E tu cosa faresti se scoprisse che la realtà in cui vivi è sbagliata?


Estratto da “La Tempesta del Tempo” (La Guerra degli Elementi – Vol. 3)

    «Cerca di ricordare, Zucchero» la pregò intuendo il suo smarrimento. «La realtà in cui viviamo è sbagliata.»
    Aisha avrebbe voluto compiacerlo avvertendo l'urgenza di ciò che le aveva confidato, ma quella parte della sua memoria era blindata in un filone temporale secondario che sbiadiva sempre più a ogni ciclo di luna. Incapace di resistere alla tentazione, raggiunse il bordo del letto e allungò una mano verso quel miraggio fatto di luce e ricordi, visibile grazie alla fiamma della candela. Lui non si tirò indietro e tese a sua volta la propria. Quando le loro dita si sfiorarono, Aisha avvertì la consistenza di quella figura evanescente, come se visione ed energia potessero, in quella bolla oltre il reale, aggregarsi in materia…

     Poi la stanza intorno a lei riacquistò i contorni della cruda realtà e si ritrovò in ginocchio sul bordo del letto, con un braccio proteso verso il niente. Da sola. Non era la prima volta che sognava quel ragazzo biondo dagli occhi di rame, e nel mondo onirico sapeva di conoscerlo, da sempre, anche se ne ignorava il nome.
    Il mondo era un luogo vuoto e inutile se lui era solo un sogno, constatò con amarezza.